SCOPO DEL PROGETTO
SICIT 2000 effettua da oltre 40 anni l'estrazione di collagene sotto forma di idrolizzati proteici da sottoprodotti dell'industria conciaria. In particolare, nello stabilimento di Chiampo l'estrazione è effettuata da rasature conciate al cromo (III). Con il progetto RIWAC, SICIT 2000 si propone di recuperare e riutilizzare:
- le acque di processo caratterizzate da un'elevata concentrazione di ammoniaca,- il cromo (III) che attualmente si trova nei fanghi di risulta smaltiti in discarica.Pertanto si prevede di implementare il processo produttivo in essere con un processo di recupero delle acque ammoniacali, rimuovendone l'ammoniaca che è poi convertita ad azoto molecolare e rendendola nuovamente disponibile per il processo produttivo, e con un processo di recupero del cromo dai fanghi di risulta, producendo, dopo adeguata purificazione, un liquore di cromo solfato basico idoneo al riutilizzo nell'industria conciaria come agente di concia.
MODALITA' ESECUTIVE DEL PROGETTO
Il progetto RIWAC è iniziato il 01/10/2005 ed è terminato il 30/09/2008, con una durata di tre anni. Esso è strutturato nei seguenti 6 Task:Task A: rapporti con la Commissione Europea e organizzazione del progetto;Task B: progettazione e realizzazione di un impianto pilota per il recupero e riutilizzo delle acque di processo;Task C: progettazione e realizzazione di un impianto pilota per il recupero e riutilizzo del cromo trivalente;Task D: validazione dell'impianto pilota per il recupero e riutilizzo delle acque di processo;Task E: validazione dell'impianto pilota per il recupero e riutilizzo del cromo trivalente;Task F: attività di disseminazione.
All'interno di ogni Task diverse sono le competenze e le attività di ciascun Partner. SICIT 2000, in quanto beneficiaria e promotore del progetto, è la società realizzatrice degli impianti dimostrativi. SICIT CHEMITECH ha curato le attività dei Task B, C e D, mentre le attività del Task E hanno vistocoinvolti soprattutto centri di ricerca per l'industria conciaria (SSIP, AIICA, CTIC), società conciarie (TORT, MARSIPEL, CALBE) e una società per la distribuzione di prodotti chimici per la concia (SVECO).
Il progetto si è sviluppato secondo un cronoprogramma, che per ogni Task prevede una serie di punti di verifica, ai quali sono associati dei 'deliverable', come ad esempio delle date di rendicontazione alla Commissione Europea.
RISULTATI DEL PROGETTO
Il progetto RIWAC si è concluso il 30/09/2008, senza che sia stato possibile raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.
L'obiettivo di recupero e riutilizzo di acque industriali contenenti ammoniaca è stato positivamente portato a termine.Così, le acque di condensazione prodotte dagli impianti di concentrazione del processo di trasformazione delle rasature sono totalmente reimmesse nel ciclo produttivo, invece di essere scaricate all'impianto di depurazione, permettendo di non prelevare fino a 450 mc/giorno di acqua di pozzo; inoltre, non scaricando un pari quantitativo di acque reflue all'impianto di depurazione, ne consegue anche un considerevole risparmio economico.Nello stadio di preidrolisi delle rasature, per effetto del pH alcalino (>11 per calcio idrossido), della temperatura superiore a 80°C e della miscelazione continua, l'ammoniaca disciolta nell'acqua riciclata si sviluppa; quindi essa è convogliata agli impianti di abbattimento, ove è assorbita con acido solforico per la produzione di una soluzione concentrata di ammonio solfato, che è oggi commercializzato in agricoltura come fertilizzante azotato e in diversi settori industriali (ad esempio per l'operazione di decalcinazione nell'industria conciaria).
L'obiettivo di recupero del cromo (III) presente nelle rasature e di solfato di calcio ad uso agricolo non è stato completato nei tempi del progetto. Difficoltà insorte nella definizione del processo chimico di recupero, così come tempi necessari per l'ottenimento di autorizzazioni, hanno fatto ritardare i tempi per l'acquisto e l'installazione delle apparecchiature necessarie, cosicchè non è stato possibile ottenere i risultati attesi entro la fine del progetto.Dei diversi stadi operativi che il processo di recupero prevedeva è stato possibile realizzare soltanto i primi due, con il risultato che comunque il panello di filtrazione, costituito da calcio solfato, calcio idrossido e cromo (III) idrossido, continua ad essere smaltito in discarica, ma in quantità inferiore del 40% e con una consistenza maggiore, portando la società ad un notevole risparmio nei costi di smaltimento.
Analizzando l'attività svolta Task per Task:Task A: il Task A è stato svolto mediante la rendicontazione periodica alla Commissione Europea con relazioni tecnico-economiche e incontri tecnico/organizzativi tra i Partner del Progetto;Task B: l'impianto di recupero delle acque industriali è stato completamente progettato, installato e positivamente avviato nella primavera 2008;Task C: l'impianto di recupero del cromo (III) è stato progettato, a meno di uno stadio relativo alla purificazione del liquore di cromo (III) solfato basico, per il quale sono tuttora in corso ricerche sperimentali; inoltre, sono stati realizzati i primi due stadi di processo (risospensione del panello con trattamento termico e filtrazione in filtropresse). Le apparecchiature già installate sono state positivamente avviate tra la primavera e l'autunno 2008;Task D: l'impianto di recupero delle acque industriali è stato positivamente validato tra la primavera e l'autunno 2008, con il riciclo per intero nel ciclo produttivo delle acque di condensazione e la produzione di solfato ammonico al 35-40%, che è stato commercializzato e non più scaricato all'impianto di depurazione.Task E: sebbene non sia stato possibile effettuare la validazione dell'impianto dimostrativo nei termini del Progetto, nei tre anni di attività sono state effettuate molteplici sperimentazioni (su scala di laboratorio e pilota) di preparazione di liquori di cromo di recupero (in particolare grazie alla collaborazione fra SICIT CHEMITECH e i centri di ricerca SSIP, AIICA e CTIC), poi provati anche nelle concerie partner TORT, MARSIPEL e CALBE con risultati molto convincenti.Task F: l'attività di "Dissemination", vale a dire di divulgazione dei risultati ottenuti, è stata svolta con la realizzazione di tre conferenze (una a Chiampo, ove è la sede di SICIT 2000, una a Igualada (Spagna) presso la sede di AIICA e una a Solofra (AV), presso l'Isituto Conciario Ronca), la realizzazione di queste pagine web e la pubblicazione di tre Newsletter, presenti all'interno di questo sito. Non è tuttora possibile divulgare completamente i risultati delle ricerche effettuate in quanto si ritiene necessario brevettare parte dei risultati conseguiti.